Il Partito Democratico ha annunciato alcune nuove candidature per le prossime elezioni politiche. Poiche’ il PD ha presentato queste scelte come qualificanti della campagna elettorale e di un nuovo modo di fare politica, e’ interessante vederci chiaro. Nelle prossime settimane cercheremo di intevistare i nuovi candidati attraverso l’e-mail. Porremo a tutti le stesse 10 domande che verranno scelte tra quelle inviate dai nostri lettori. Visitate il nostro blog “10 domande al PD” e inviate le domande che vorreste porre ai candidati del PD per le prossime elezioni e per il futuro governo del Paese a 10domandealpd@innovatorieuropei.com. Nel frattempo accontentavi di brevi note biografiche che abbiamo raccolto in internet.
Giovani Bachelet
Giovanni Bachelet, ordinario di Fisica alla Sapienza di Roma, e tra i garanti dell’associazione Libertà e giustizia, e presidente della associazione Il Sentiero della Liberta’ correra’ per la camera al collegio di Roma. Il curriculum di Bachelet e’ certamente rispettabile. Oltre ad un onorevole carriera accademica vanta una discreta performance politica alle elezioni del 1996 quando perse di soli 8000 voti contro Gianfranco Fini in un collegio blindato per la destra. Bachelet fa parte dell’area politica guidata da Rosy Bindi.
Margherita Miotto
Sempre tra i bindiani, la padovana Margherita Miotto, membro del coordinamento nazionale Pd, dovrebbe essere tra le new entry. Ho trovato veramente pochi riferimenti on-line a lavori, pubblicazioni o dichiarazioni della Miotto a parte un documento su famiglia e mercato del lavoro, sul quale torneremo in un altro articolo. Il documento e’ rilevante per la posizione della Miotto nel coordinamento nazionale del PD.
Alsessia Mosca
Tra i lettiani in pole position ci sono Alessia Mosca, 32 anni, giovane ricercatrice AREL e membro dell’esecutivo del PD per i problemi del mercato del lavoro. A questo proposito e’ interessante ascoltare L’intervista che ha concesso a Radio Radicale l’8 gennaio 2008. Nonostante sia difficile estrapolare da questo documento linee programmatiche direttamente operative sono interessanti i riferimenti alla necessita’ di legare salari alla produttivita’, e al bisogno di un miglioramento dell’offerta formativa italiana per arricchire il capitale umano del paese.
Marianna Madia
Un’altra ricercatrice dell’AREL, Marianna Madia, guidera’ la lista del Pd per la Camera nella circoscrizione Lazio 1. Il suo curriculum vitae non e’ disponibile online. Ventisette anni, figlia di un ex-consigliere comunale della giunta Veltroni, viene presentata come economista del centro studi dell’associazione fondata da Andreatta e di cui Enrico Letta e’ direttore generale. La giovane ricercatrice pero’ non sembra aver una carriera accademica di rilievo: non ho potuto rintracciare alcuna pubblicazione scientifica della Madia sul Social Science Index. In compenso Marianna Madia e’ co-autrice, assieme a Letta del libro “Un Welfare Anziano” edito da HOEPLI. Non avendo letto la sua opera prima non saprei proprio cosa’ dire circa le sue posizioni sulla politica economica. Staremo a sentire.
Francesco Boccia
Francesco Boccia, classe 1968, consigliere economico di palazzo Chigi, docente di Economia all’università Cattaneo di Castellanza e Direttore del Centro Ricerche per lo Sviluppo del Territorio, si e’ precedentemente occupato di economia finaziaria, pianificazione territoriale e valutazione degli investimenti infrastrutturali. Come assessore del comune di Bari ha promosso provvedimenti per facilitare stage retribuiti d’ingresso al lavoro per giovani disoccupati.
Francesco Sanna
Tra le new entry anche Francesco Sanna, consigliere regionale sardo. Sanna e’ laureato in giurisprudenza e si occupa di Diritto Regionale. La sua storia politica comincia a meta’ degli anni ‘80, quando appena laureato, viene eletto nel consiglio comunale di Iglesias (suo paese natale) tra le fila della Democrazia Cristiana. Ha proseguito le sue esperienze politiche nel Partito Popolare e nella Margherita. Il suo sito personale pubblica il bilancio economico annuale della sua attivita’, in nome del principio di trasparenza della politica.
Eugenio Mazzarella
Eugenio Mazzarella e’ professore di filosofia teoretica e preside della Facoltà di Lettere all’ateneo di Napoli. Le sue ricerche toccano temi divenuti di grande attualita’ nel dibattito pubblico italiano: la relazione tra agire etico e sviluppo tecnologico e medico e l’antinomia tra il relativismo dei valori e l’assolutismo dei fondamenti religiosi.
Marco Alessandrini
In Abruzzo sara’ candidato Marco Alessandrini, figlio del giudice Emilio ucciso nel 1979 da Prima linea, e incontrato a Pescara da Veltroni il primo giorno del suo viaggio in pullman.
Massimo Calearo
In Veneto il Pd sta sondando la disponibilità del presidente di Federmeccanica Massimo Calearo, protagonista di tese relazioni con i sindacati dei metalmeccanici per i rinnovi dei contratti del settore. Nel suo recente discorso al convegno di Federmeccanica a Firenze, Calearo ha elencato queste priorita’ per il Paese: 1) riduzione dei costi della burocrazia; 2) riduzione costi dell approvigionamento energetico; 3) Potenziamento dell’offerta formativa; 4) miglioramento di servizi e infrastrutture; 5) Riduzione della tassazione sulle imprese; 6) superamento della frammentazione delle imprese; 7) riduzione del debito pubblico tramite il taglio della spesa pubblica e il contrasto dell’evasione fiscale (ma criticando gli studi di settore; e come allora, di grazia?) ; 8 ) Miglioramento della produttivita’.
Su questo ultimo punto mi sembrano di particolare interesse le “soluzioni” proposte. Secondo Calearo, l’elevato assenteismo e’ una delle cause della scarsa produttivita’ dell’industria Italiana. In particolare Calearo ci ricorda che gli Italiani tra ferie, malattia e assenze di altro tipo lavorano 300-500 ore in meno di americani e giapponesi, e si dichiara favorevole a forme contrattuali che estendano l’orario lavorativo a 60 ore settimanali a parita’ di salario. Si dimentica di menzionare pero’ che la pratica degli straordinari non pagati e’ estremamente piu’ diffusa in Italia che in quei paesi. Ha tenuto conto anche di queste ore nelle sue stime? Inoltre, mentre la produttivita’ italiana nel manifatturiero e’ diminuita di circa 2% nel 2006 la produttivita’ francese e’ aumentata di circa il 20%. Ma quello non era il paese delle famigerate 35 ore? Sara’ veramente interessante sentire dalla voce di Calearo cosa pensa del salario minimo proposto da Walter Veltroni.
Per ora e’ tutto. Aspettiamo le vostre domande per i candidati del PD.

vorrei ricevere quanto prima le domande per studiare. ringrazio per l’attenzione e saluto. Lorenzo Romoli
“Data la congiuntura in corso… l’italica nostrana casta cavalcherà ulteriormente l’autoreferenzialità o provvederà a riformare effettivamente il nostro sistema elettoral-istituzionale per rendere il nostro BelPaese un vero Sistema Paese efficiente promuovere l’implementazione della sussidiarietà, governabilità-decisionalità, rappresentatività e non ultimo quello dell’economicità gestionale complessiva… Ottenibile questo, procedendo ad trasformandoinderogabilmente introdurre: riducendo1) un monocameralismo e comunque, il fa acquisire alla figura delil Senato in funzione federale; 2) numero dei parlamentari; 3) capo del governo quel necessario potere simile a €urozone: Canc.tedesco, Premier brit. e/oquello dei paesi dell’ revisionando spagn.; 4) i regolamenti parlamentari; 5) inderogabilmente introdurre un sistema elettorale completo autocorrettivo ed autorigenerativo quanto il SEMIALTERNO permette senza tanti “speculativi” pit stop (rappresentati dai soliti artificiosi monodirezionali referendum e/o attraverso infruttuose testate Bicamerali!) Pertanto serve mettere a sistema le risapute e più volte testate obsolete parzialità riscontrate negli attuali incompleti meccanismi elettorali dal Mattarellum al Porcellum per incarreggiarli a sistema in modo completo quanto si propone con:
il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandate”(votazioni) elettorali PROPORZIONALI PURE, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia), quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una mandata elettorale (votazione) ad induzione PREMIO di MAGGIORANZA e/o MAGGIORITARIA, (ovviamente, anche qui, “la mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti saranno i collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale, quindi, non “regionalista” come si presenta or ora ritagliato il Senato! Bensì nazionale!) Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA, comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”. da cui il termine SEMIALTERNO!SEMIALTERNO il sistema elettorale più completo per realizzare ed istituire la discontinuità concorrenziale sinergica permanente per incamminarci verso un effettivo virtuoso bipolarismo aperto!
Giacché ”le novità si ottengono arrangiando in modo inedito le cose del passato!” (MONOD)